lug
19/10
Il mondo dipinto “A mani nude”
Last Updated on venerdì, 27 agosto 2010 08:05
Written by fabio piccolino
lunedì, 19 luglio 2010 03:31

Spesso Rock e i suoi fratelli ha presentato artisti provenienti dal basso Lazio. Non lo facciamo per comodità geografica, o perché gli artisti originari del frusinate ci siano particolarmente simpatici (e con ciò non si intenda che sono antipatici!)
Il motivo è facile facile. Semplicemente perché, giorno per giorno, ci accorgiamo di che fucina di talenti sia in questo momento la Ciociaria.

Il disco in questione, edito da Altipiani, si intitola A mani nude, e l’artista, originario di Sora, è Enrico Pezza.
A mani nude: oltre ad essere il titolo dell’album e quello di uno dei brani più convincenti del lavoro, è anche un’ottima sintesi di come questo disco suoni alle nostre orecchie. Semplice nel songwriting e nell’approccio cantautoriale, che però mantiene larghi tratti di originalità, risultando nel complesso piacevolissimo da ascoltare.
Composto insieme a Sante Rutigliano, che ha curato gli arrangiamenti e la produzione artistica, A mani nude è l’album di un ragazzo che ha l’occhio “di far loro vedere quale rotta non prendere mai”. La strada che traccia è quella di un pop-rock bagnato dai colori del folk e della word music (che è un piacere da stare a sentire) ma con il piglio del cantautore “illuminato”. Ed è da vero cantautore, se non da cantastorie, il mondo che Enrico Pezza dipinge con le parole, narrando vicende e sensazioni, con lo sguardo di chi osserva e poi racconta. Pezza conosce il potere che hanno le parole, e sa come utilizzarle, scoprendoci via via il suo mondo.
Dall’ironia cadenzata di Sabato d’Occidente, al racconto vivido di Rosario; dalle sensazioni vive della già citata A mani nude, al samba carico di ironia di Radical chic, alle emozioni forti di A che ora, a che ora. Ci racconta con la forza delle rime del Signore con l’ombrello, o si congeda da un amore (Amore mio) riscoprendo sonorità popolari.

Un disco piacevole che invita a pensare. Non è una cosa così facile trovare, se ci pensate bene.

A mani nude ha il sapore di:

Una bicicletta con due ali



Leave a Reply