Rossi intimi ascolti è il titolo dell’album di esordio di Andrea Grossi.
Degno di nota, perché si tratta di un buon lavoro, composto da 13 brani che scorrono molto piacevolmente, soprattutto se accompagnati da un bicchiere di buon vino, rosso.
Rosso, come gli intimi ascolti che Grossi ci propone: il colore della passione e delle emozioni, di cui il disco è denso.
Canzoni da cui non è difficile cogliere la necessità di raccontare suggestioni per suoni e parole.
Suoni caldi ed avvolgenti, che con la forza derivante dallo stile cantautoriale, planano abili sul jazz, con la tendenza alle sonorità popolari.
Delicato e convincente nelle scelte sonore, Andrea Grossi utilizza le parole con sicurezza, ed è in grado di mettere a nudo l’intensità di un’emozione: la dolcissima Sorrisi di primavera, la crescente Rosso Colore o il brano di apertura Incontro, che con le sue atmosfere movimentate sanno descrivere con precisione la passione e il colore della seduzione, ed i profumi di un intimo rapporto.
Oppure la capacità di raccontare, con minuzia di particolari, cronache e storie (l’intrigante Il Pianista ucciso, la malinconica Corinna, o la jazzata Note in blu), con il talento del narratore e lo stile della rima “consecutiva”.
Un disco d’autore, di cui ci piace sottolineare l’eleganza e la qualità.
Rossi intimi ascolti ha il sapore di:
Un bacio in bianco e nero

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