Si chiamano The Secretaries, e si (auto)definiscono duo indie sperimentale.
Sono due ragazze e vengono da Caserta. Hanno da poco pubblicato un ep dal titolo Before the A.
Cinque pezzi che sono sufficienti per capire lo spirito che anima queste ragazze: Before the A è un prodotto di qualità, e i brani che lo compongono sono frutto di un lavoro appassionato.
Sperimentali in modo intelligente, Valentina (voce e tastiere) e Giusy ( chitarre) si muovono verso influenze indie rock-alternative, non senza una certa originalità.
La scelta coraggiosa di fare quasi del tutto a meno della batteria poteva essere penalizzante in termini di riuscita dei brani e della loro corposità.
Invece il risultato è più che soddisfacente, perchè le canzoni hanno una forma che le definisce per la loro natura, dandogli grande identità.
Dead punk walking, dal titolo irriverente, è forse il pezzo che più identifica questo approccio ed è quello che probabilmente colpisce di più per l’immediatezza e per le scelte sonore.
Hush me up, dalla marcata influenza 90s e la lunga coda sperimentale di amore per i suoni in libertà, rimarca la voglia di trovare spunti di originalità da stilemi noti, così come accade per la convincente Heart and soul, melodiosa nelle soluzioni di pianoforte e nelle delicatezza della voce.
Bondage, è ben costruita in tutta la sua sostanza, con un crescendo che entusiasma, e dove la ricerca della forma-canzone è più evidente.
E Lost, forse il brano più tormentato e sentito, quasi ossessivo, che contiene al proprio interno anche una efficace bonus track chitarra e voce.
Le Secretaries sembrano a tratti cercare la propria identità, ma possiedono al contempo una grande personalità.
Una ragione importante per tenerle sott’occhio.
Before the A ha il sapore di:
Lo stereo acceso, mentre si fa sera

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