I suoni caldi di Wilda

A cura di Giorgio Indaco

Night Banquet” è il titolo del loro Ep; Wilda esplora un vero e proprio “back to the basics” con un  sound diretto, genuino e roots, come nella migliore tradizione folk-blues.
La strumentazione è minima ma efficace; chitarre acustiche e slide guitar, armonica, percussioni e voce.

Behind You, il pezzo trainante dell’Ep, è un viscerale rhytm ‘n blues nudo e crudo, supportato da un’ armonica a bocca che diventa vera e propria sezione ritmica in contrasto con l’esecuzione vocale pulita e melodica.
Revolver segue il  feeling ritmico del brano precedente, ma con un andamento piu cadenzato. Sono le chitarre ad essere in prima linea. I cori trasportano la mente nelle caldi notti estive catanesi.
Le note si appesantiscono con la lenta e malinconica WildPigs, brano che non brilla particolarmente e che non lascia particolari sensazioni all’ascolto.

Riversong è la piu classica delle composizioni acustiche.  Giro armonico, melodia e parole. All’ascolto, il piacere di eseguire e fare ascoltare il proprio lavoro, anche il piu semplice è indubbio. Questa canzone non possiede la forza cruda delle altre canzoni di questo EP ma si distingue proprio per essere la piu’ easy. Sarebbe interessante ascoltarla in una veste  elettrica.
Night Banquet è un incontro tra melodia e ritmo, tra momenti di puro blues (raro oramai da ascoltare  nel panorama underground italiano) e le beatlesiane melodie vocali degli esordi. E’ un viaggio alla ricerca di ciò che è stato, per poter conoscere le origini e  proseguire sicuri alla scoperta del futuro.

Lasciandosi trasportare, si può benissimo fare a meno per una mezz’oretta di synth e drum machine e ascoltare come facevano musica i padri del blues e del rock and roll….e come fa musica Wilda!

Night Banquet ha il sapore di:

Le scarpe sporche di terra e polvere