Last Updated on Thursday, 21 April 2011 05:31
Written by Rock e i suoi fratelli - staff
Sunday, April 17th, 2011
A cura di Maicol Viale
Tra Vinicio Capossela e Giorgio Gaber, tra Manu Chao e Goran Bregovic lì si colloca Alessandro
Mannarino, trentaduenne romano che dopo l’album d’esordio “
Bar della rabbia” cerca d’imporsi col secondo lavoro,
“Supersantos”.
L’artista, ispirandosi alla tradizione popolare dei cantastorie e dei musici di strada, ha l’esigenza di essere profondo, schietto e sincero. Un visionario cinico e romantico.
Supersantos, uscito il 15 marzo, è composto da undici brani che raccontano un viaggio a piedi per le vie della città, dove si intrecciano vicende e personaggi legati ad un filo comune, quello della fine del mondo.