Il nihilist suicide folk degli Spiritual Front!

A cura di Tanina Cordaro

Seduzione è la parola chiave per gli Spiritual Front. La band romana in concerto al Roma Vintage ha catturato il pubblico con le ballate noir e i suoni intimi dei brani tratti dal loro ultimo album Rotten Roma Casinò e del precedente Armageddon Gigolò.
Canzoni ombrose in pieno stile nihilist suicide folk (come loro stessi amano definirsi), suonati con furia dalla band e arricchite dallo stile e dalla personalità del frontman Simone Hellvis Salvatori.

Slave, Jesus died in Las Vegas, A bastard angel acquistano senza dubbio una maggiore intensità nell’esibizione dal vivo, una ruvidezza e una drammaticità amplificata dalle immagini di “vita violenta” di Accattone di Pasolini, proiettate alle spalle dei quattro musicisti.
«Suona!» urla qualcuno dal sottopalco durante una breve pausa, impaziente di proseguire il viaggio sonoro della serata che continua con The shining circle in eleganti arrangiamenti su movimenti da soundtrack morriconiano e ancora German boys e I Walk the deadline per uno spettacolo semplicemente sublime.