DIGESTIONI #57

I consigli musicali della settimana, per chi ha voglia di darci retta anche stavolta.

Wu Ming Contingent è il nuovo progetto che mette assieme parte del collettivo di scrittori Wu Ming ed alcuni amici musicisti.
Il risultato è “Bioscop“, album in dieci tracce che rinnova la formula della letteratura in musica sperimentando tra punk e new wave.
Suoni e parole compongono una trama simbiotica che si autoalimenta, costruendo dieci storie appassionanti da ascoltare e ricordare.
Sentitelo in streaming qui

Anche se transitati nel tritacarne televisivo dei talent show, The Bastard Sons of Dioniso sono una band sulle scene da oltre dieci anni e con cinque album sulle spalle. L’ultimo, omonimo, dimostra che il trio valsugano è tutt’altro che una meteora, ma una band che ha spessore e credibilità.  Sonorità piene, ambientazioni ruvide e una grande fascinazione per le melodie. Da ascoltare (qui)

Salutiamo con piacere  il ritorno dei Vandemars.
Tre anni dopo il fortunato esordio, “Secret of Gravity” è un disco in cui la band toscana sprigiona un’energia che arriva dall’anima, tra chiaroscuri, atmosfere dilatate malinconiche e sensuali, richiami elettronici.
Un disco pieno di contenuti e significati, sintomo innegabile di un’ottima crescita artistica.
Si può ascoltare qui

Il brano “Per quando te ne andrai” segna il ritorno di Strueia ed anticipa il nuovo album “Morolo”

Dalle ceneri dei The Banditi, nascono i Time Zero:  “Silenzio Assenso” è il titolo del loro esordio e ha dentro il coraggio di mettersi in gioco.
Battiti elettronici taglienti e diretti portano dentro un  sound moderno con attitudine rock, fatto di idee chiare e canzoni ben scritte.
Si ascolta qui

Apocalypse Town” è il titolo del nuovo disco dei The Gentlemen’s Agreement ed è un caleidoscopio di suoni che raccontano la modernità in un concept visionario.
Teatrali e sperimentali, The Gentlemen’s Agreement portano l’ascoltatore a confrontarsi con la loro città apocalittica, in un disco bellissimo e innovativo anche nella produzione, per la quale si sono serviti del baratto e di strumenti auto-costruiti.

Il primo disco di Hibou Moyen si chiama “Inverni”. La sua uscita è inaugurata dal bel  video del brano “Grandine

Risorgete.