Reviews from Jamendo: Citizen Kane

A cura di Vil Trio

I Citizen Kane sono un trio (classico: basso-chitarra e voce-batteria) romano dal sound inquadrabile nei migliori territori del rock italiano degli ultimi due decenni.
Chitarre intrecciate, aperture melodiche audaci, alta tensione emozionale che permea tutti i brani.
Il Male Bianco“è un prodotto composto da sette brani piuttosto omogenei per struttura e atmosfera. Continue reading

Luminal, la rivoluzione irreale

Dopo i fasti sonori, di critica e di pubblico, del precedente “Canzoni di tattica e disciplina”, molti li attendevano al varco.
L’indubbio valore della precedente opera può essere stata un caso?
Io non credo”, ci verrebbe da dire.
In effetti, è proprio così che i Luminal hanno intitolato il loro nuovo album.
Un disco che non lascia dubbi, perchè nei nove episodi che compongono “Io non credo”, c’è davvero molto. Continue reading

Niente suonerà come prima

A cura di Maicol Viale

Il nuovo anno ci ha proposto una catastrofe mondiale in Giappone, guerre civili susseguirsi nel Maghreb e la scampagnata nel Regno dei cieli di Osama Bin Laden. Se sono momenti di storia o meno, verremo a saperlo fra qualche anno, certo è che nella storia della musica italiana si parlerà del 2011 per l’uscita del momentaneo ultimo album dei bolognesi Mariposa: “Semmai Semiplay“.

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I Fratelli Calafuria suonano Musica rovinata

A cura di Maicol Viale

Ritornano sulle scene del punk rock italiano i Fratelli Calafuria che col debutto “Senza titolo -  Del fregarsene di tutto e del non fregarsene di niente” nel 2008 convinsero il pubblico e la critica per sound, estro e potenza.
Nonostante la perdita per strada del batterista Tato Vastola, la band non ha perso il ritmo sfrenato, iniziando a sperimentare con lo stesso spirito del bambino che, dopo aver sudato per innalzare un bel castello di sabbia al mare, non vede l’ora di prenderlo a “palettate” da cima a fondo. Pestandolo pure.

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La mutandina sexy di Santa Claus

E’ appena uscito il primo (vero) disco dei Viva Santa Claus.
Nato come side project di altre  band della capitale (Aphorisma, Madkin, All the shit’s holes), la messa in pista di “Mutandina Sexy Duck” cambia decisamente le carte in tavola.
Non più soltanto un gioco, ma una band che ha molto, molto da dire.
Un disco che arriva come una staffilata ben piazzata, tirata da mani esperte: un lavoro coi fiocchi che impressiona per la sua compattezza, e al contempo, per la sua eterogeneità nei contenuti. Continue reading

Brilla la stella degli Shelly Johnson

A cura di Tanina Cordaro

Se dovessimo trovare un aggettivo per il nuovo lavoro dei romagnoli Shelly Johnson Broke My Heart potremmo rubare e citare il titolo stesso dell’EP “Brighter” (trad. “luminoso”).
Sono sonorità brillanti ed energiche quelle che accendono le cinque canzoni composte da questa giovane band. Continue reading

Codeina, una questione di “Quore”

Tra le numerose realtà indipendenti con cui Rock e i suoi fratelli sta venendo a contatto, ci siamo imbattuti con piacere nel disco di una band che viene (ebbene sì) da Arcore. Si chiamano Codeina, e in quanto a cavalli nel motore, sono davvero ben messi.
Il disco di cui si parla si intitola “Quore – Hidalgo Picaresco” ed è un full lenght che sa di rabbia e sudore.
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Reviews from Jamendo: Runa Raido

A cura di Vil Trio

I Runa Raido, già da tempo amici di Rock e i suoi fratelli , sono un quartetto classico (voce-chitarre-basso-batteria) di Roma, che suona un rock potente e ricco di tensioni emotive.
Il prodotto che mettono a disposizione su Jamendo  si chiama “Per ritrovare la quiete” ed è un full-length composto da otto brani inediti più una cover, per un totale di circa mezz’ora di musica coinvolgente e di impatto.
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La musica e lo smog degli Albedo

Milano Odia? in un certo senso gli Albedo odiano Milano, oppure la amano, dipende da come uno vuole leggere tra le righe le canzoni del loro album d’esordio, “Il Male“.
Gli Albedo sono il nuovo rock impegnato e terribilmente leggero made in Italy e made in Milan. A qualcuno potrebbe subito sembrare che siano figli di ministri e ministeri, ma a mio avviso quel qualcuno si sbaglia. Gli Albedo somigliano agli Albedo, punto: poche volte mi è piaciuto un disco al primo ascolto come questo. Continue reading