Dio non esiste, gli Zen Circus sì

Suggerimento n°1: andate sul sito www.zencircus.it, studiate per bene le date del tour e sceglietene una. Fatevi un gran bel regalo e andate ad un loro concerto.

Suggerimento n°2: comprate/trovate/rubate ai vostri amici che già lo hanno Nati per subire. Davvero un grande album, merita un posto particolare tra i vostri cd/mp3.

Il mio regalo personale me lo sono fatto giovedì sera quando in un Lanificio159 pieno hanno suonato i tre ragazzi toscani.

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With Us, con i Rufus Party

E’ un piacere ascoltare il nuovo full-lenght dei Rufus Party, storica band emiliana che torna dopo cinque anni con un disco di dodici brani (in inglese) dal titolo “With Us” per un totale di  quasi 50 minuti di musica.
Essenziali nel titolo, colorati nella copertina, il loro è un album che cammina da solo. E decisamente, sta in piedi.
Un disco rock vecchia maniera, di un rock quasi cantautorale, che sa pescare e contaminarsi di blues, di pop e di soul.

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Bastano davvero “Soluzioni Semplici”

Quello che ho sempre apprezzato in un live di un artista non è la tecnica in sé, non sono gli arpeggi ricercati o le armonie particolari. Non è una voce alla Janis Joplin, né un riff alla Jaco Pastorius. Ogni volta presto molta attenzione alle emozioni che le band sanno trasferirmi e provo sempre a fondermi nell’anima dell’artista.

In modi assolutamente differenti Dario Brunori e Vasco Brondi ieri sera hanno conquistato il pubblico e trasmesso emozioni diverse.

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Niente suonerà come prima

A cura di Maicol Viale

Il nuovo anno ci ha proposto una catastrofe mondiale in Giappone, guerre civili susseguirsi nel Maghreb e la scampagnata nel Regno dei cieli di Osama Bin Laden. Se sono momenti di storia o meno, verremo a saperlo fra qualche anno, certo è che nella storia della musica italiana si parlerà del 2011 per l’uscita del momentaneo ultimo album dei bolognesi Mariposa: “Semmai Semiplay“.

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Dimartino, il siciliano fameliko

A cura di Tanina Cordaro

Dimartino fa parte di quel fermento musicale che negli ultimi anni sta coinvolgendo decine di band e cantautori siciliani.
Sulla scena dal 1998 con l’indie-rock-folk del suo primo gruppo, i Famelika, Dimartino si lancia oggi in una nuova avventura con “Cara maestra abbiamo perso“, album prodotto da Cesare Basile. Continue reading

Un visionario cinico e romantico.

A cura di Maicol Viale

Tra Vinicio Capossela e Giorgio Gaber, tra Manu Chao e Goran Bregovic lì si colloca Alessandro Mannarino, trentaduenne romano che dopo l’album d’esordio “Bar della rabbia” cerca d’imporsi col secondo lavoro, “Supersantos”.
L’artista, ispirandosi alla tradizione popolare dei cantastorie e dei musici di strada, ha l’esigenza di essere profondo, schietto e sincero. Un visionario cinico e romantico.
 
 Supersantos, uscito il 15 marzo, è composto da undici brani che raccontano un viaggio a piedi per le vie della città, dove si intrecciano vicende e personaggi legati ad un filo comune, quello della fine del mondo.

Quando musica e cucina si incontrano…

Se volessimo abbinare un disco a uno dei cinque sensi del corpo, “E’ per mangiarti meglio“, album d’esordio dei Petramante, sarebbe associato alla bocca. La bocca è in primo piano in copertina così come le labbra e la voce sono in primo piano in tutto il disco.
Il resto è contorno, gli arrangiamenti minimali e di classe si fanno da parte per sottolineare li linee melodiche e soavi di Francesca, leader vocale della band. C’è da dire altro di questo album: è un album pieno di femminilità e non privo di intrighi culinari e legati al cibo e all’ “assaggiare”. Continue reading

Uniti si vince. Italia, Irlanda e Mardi Gras

A cura di Flavia Virtuani

“Uniti si vince sempre”…sono queste parole di Claudia Mc Dowell, la trascinante cantante di sangue irlandese dei Mardi Gras, che danno il senso a questo concerto della formazione romana.
E’ la notte di San Patrizio, patrono d’Irlanda, ma sono anche i 150 anni dell Unità d’Italia… la bandiera irlandese e quella italiana sono simili, e simile è il calore che i due popoli emanano. Continue reading

Discoverland, le cover distrutte di Pier Cortese e Bob Angelini

Una bella serata di musica quella del 21 marzo al Circolo degli Artisti.
In programma c’è la “seconda puntata” di Health Beat, progetto a cura di Code Agency ed Inocula Management il cui incasso è totalmente devoluto ad un progetto di Amref in Kenya.
Nobili intenti dunque, e solo questo (ci pare) valga per partecipare alla serata. Ancor di più, se in cartellone c’è la prima uscita pubblica del progetto Discoverland, con Roberto Angelini e Pier Cortese.
Discoverland, nel senso di distruzione di cover, così come ci avevano già spiegato nel loro intervento in radio. Continue reading