Frascati, ottimi “Frammenti”

Si avvia alla conclusione l’edizione 2011 di “Frammenti”, festival artistico-musicale che fa per qualche giorno di Frascati il centro intorno a cui ruota il meglio degli eventi musicali della coda della ricca Estate Romana.
Cinque giorni ben assortiti, e un plauso senza remore all’organizzazione tutta, che ha sposato (da anni) la causa della qualità, dimostrando con capacità come si possa organizzare eventi di un certo peso pur spostandosi dal centro pulsante della vita romana. Continue reading

I Cani: testimone del delitto sociale italiano

A cura di Maicol Viale

I Cani, che in realtà è un “cane” solo di Roma, conosce tutto di noi, pregi e difetti senza mai giudicare nessuno. O forse il primo a essere giudicato è proprio sé stesso.
Dentro “Il sorprendente album d’esordio dei Cani” non manca niente: pieno zeppo di personaggi e immagini che siamo soliti a vedere giorno e notte ma tramutati in elettro-pop giovanilistico e forzatamente Romacentrico. Continue reading

I Fratelli Calafuria suonano Musica rovinata

A cura di Maicol Viale

Ritornano sulle scene del punk rock italiano i Fratelli Calafuria che col debutto “Senza titolo -  Del fregarsene di tutto e del non fregarsene di niente” nel 2008 convinsero il pubblico e la critica per sound, estro e potenza.
Nonostante la perdita per strada del batterista Tato Vastola, la band non ha perso il ritmo sfrenato, iniziando a sperimentare con lo stesso spirito del bambino che, dopo aver sudato per innalzare un bel castello di sabbia al mare, non vede l’ora di prenderlo a “palettate” da cima a fondo. Pestandolo pure.

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Vertigo: ironia, irriverenza, talento

Qualcuno disse, descrivendo Charles Bukowsky, “forse un genio, forse un barbone”, sintetizzando provocatoriamente l’opera dello scrittore statunitense.
Parafrasando, potremmo descrivere Angelo Zabaglio, aka Andrea Coffami, “forse un genio, forse un coglione”.
Il disco di cui parliamo (in free download su Jamendo) si intitola “Hovogliadisbu” ed è opera del progetto Vertigo, dietro cui si cela l’estro di Zabaglio/Coffami.
Ma non è parlando solo di questo disco che renderemmo giustizia all’artista: un artista di sicuro particolare.
Uno scrittore irriverente, innanzitutto. O un personaggio trasformista, dalle molteplici identità.
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The dark side oh the rock: Low-fi

A cura di Chiara Minieri

Questi sono i Low-fi, gruppo napoletano che ha battuto le strade d’Europa portando alle ribalte di Germania, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Polonia e ovviamente Italia una miscela di rock ed elettronica che prende le mosse da un passato firmato Sonic Youth, Deus, NiN e via discorrendo.
Questo è il primo EP del gruppo, cinque tracce che si dispiegano creando un’atmosfera vagamente cupa, in cui sembra di distinguere chiaramente un occhio preoccupato che si guarda intorno senza riconoscersi davvero in quello che vede. Continue reading

Il favoloso mondo di Hameluk

A cura di Marzia Tomasoni

Mi imbatto per caso nel Mondo di Hameluk, la prima compilation di Odelay che raccoglie il meglio della produzione indipendente salentina degli ultimi anni.
Penso al Salento e immagino la pizzica, la taranta, i balli popolari.. Niente di più sbagliato, qui siamo di fronte a un indie-pop di respiro internazionale, Continue reading

Atome primitif, un esordio brillante

A cura di Blaze

Atome primitif, un nome dal sapore universale: atomo primordiale, primitivo, primo. Si riparte dall’origine, e si parte con l’ascolto di “Three years, Three days”, loro disco d’esordio.
Quello che mi stupisce d’impatto, dopo un ascolto iniziale, è l’assistere a un band dall’evidente gusto e approccio elettronico che innesta chitarre elettriche e distorte nel proprio sound.
Questo non è un semplice disco di musica trip hop, e non è un semplice disco di elettronica. Continue reading

Reviews from Jamendo – THE MORNING LIGHT

Reviews from Jamendo è da oggi anche musica da ascoltare. Tutti gli artisti recensiti in questa rubrica sono presenti nella playlist che puoi ascoltare dal player in homepage.

A cura di Vil Trio

I The Morning Light sono un quartetto (batteria-basso-chitarre-synth) che viene da Messina.
L’EP che mettono a disposizione su Jamendo è formato da cinque brani più un remix, per un totale di quasi venticinque minuti di musica variegata ed interessante. Continue reading

Il mondo shakerato dei Roof

A cura di Blaze

Se c’è una parola  per definire i Roof, questa si racchiude in 5 lettere: stile.
La band ritorna sulle scene dopo “Sotteffetto”, l’esordio discografico uscito nel 2004, dove si  esploravano sonorità reggae condite da ampie dosi di elettronica e dub.
ShakeMundoShake , ultima fatica in studio della band capitanata da Armando “Arm” Mantovani, promette già dal titolo, un titolo che scorre fluido come acqua, traccia dopo traccia. Continue reading