Last Updated on Saturday, 8 May 2010 11:33
Written by Rock e i suoi fratelli - staff
Sunday, April 18th, 2010
Jamendo è una piattaforma web che raccoglie musica libera, la quale cioè può essere ascoltata e scaricata gratuitamente e legalmente, pubblicata con licenze Creative Commons o con la Licenza Arte Libera.
La musica può essere scaricata direttamente dal sito in formato MP3, oppure tramite BitTorrent in formato mp3 oppure Ogg.
Il 20 giugno 2008 ha raggiunto la quota dei 10.000 album pubblicati
(cfr Wikipedia).
Nasce oggi un nuova rubrica di Rock e i suoi fratelli.
Reviews from Jamendo segnalerà il meglio della musica proveniente dal mondo di Jamendo.
A cura di Vil Trio
I Gal
lara sono una interessantissima realtà della musica italiana che hanno deciso di condividere la propria musica su Jamendo.
Gallara - 03 è un prodotto composto da 3 pezzi strumentali che si inseriscono nel solco delle colonne sonore dei 70s, rivedendole in salsa funk-elettronica molto psichedelica.
A farla da padrone è sicuramente la cavalcata I diafanoidi attaccano da Marte. Quasi nove minuti di un frullato che mescola psichedelia, hard rock e lounge in un “cocktail micidiale” che parte con una manciata di accordi: un riff quasi accademico, sovrapposto ad una voce che fa molto telecronca anni 70. Il riff – ingenuo – prosegue fungendo da fondamenta per le irrazionali sparate del resto del gruppo: siano esse sequenze concrete di effettistica, o di nuovo telecronaca, o ancora schitarrate gonfie di distorsione (più di un overdrive, ma meno di un metal zone), e gravide di wah-wah. Cavalca, il pezzo, come un cowboy al quale stiano fottendo la terra, interrotto da roventi e regolari squarci di hammond e cronaca. Un racconto della discesa di astronavi che si inserisce in pieno nel filone dei cartoni animati catastrofici. A saucerful of secrets ha insegnato tutto ai Gallara, visto che il brano, dopo l’impennata frenetica circa a metà , si risolve (un po’ come le righe del sodio in un reticolo di diffrazione), con un landscape epico fatto di hammond, chitarre distorte, e batterismo aperto e rassegnato. Chiude l’evento una sequenza rumorosa, quasi a suggellare l’avvenuto e totale omaggio ai primi Pink Floyd.
Gli altri brani sono anch’essi molto interessanti, ma sicuramente meno spettacolari.
L’Amantide è un bell’ entertainment costruito su un riff giocato tra basso batteria ed organo, che disegna spirali degne delle colonne sonore dei seventies, manco dovesse apparire da un momento all’altro un composto di capello crespo-occhiale-completo bianco scampanato e i SOCK-BAM-PUNCH sottolineati dai fiati. Gradevoli gli scambi tra chitarra e organo, supportati dai buoni effetti ritmici di sottofondo. Alla fine è un ottimo brano per accompagnare i vostri slide-show su Flickr.
Il grande colpo dei 4 uomini d’oro rivela – se ce ne fosse stato ancora il bisogno – l’anima più lounge e sound-track-friendly. I Gallara costruiscono un labirinto sonoro sghembo e povero di riferimenti. La progressione umida e colorata esplode in un PA-PA-PA, risposta psichedelica al PO-PO-PO, che dall’alto delle colline bolognesi appare come una versione lisergica dei Ricchi e Poveri (magari feat Ligabue, che pure ha fatto del PA-PA-PA uno dei suoi messaggi più incisivi).
Invitiamo dunque a scaricare, visto che è gratuito e completamente legale, il disco dei Gallara, e ad inserire I diafanoidi attaccano da Marte alla vostra playlist.