Il post-punk italico di Bliunò

A cura di Francesca  Careggi

Il saper fondere melodia e sonicità in un tutt’uno elettricamente perfetto. Certamente “Laceradentro” è uno di quei lavori che richiede un ascolto attento per essere apprezzato sotto ogni suo profilo. Bliunò, al secolo Dario Palazzo, (con Emiliano Sinopoli al basso e Massimo Discepoli alla batteria) crea arrangiamenti molto semplici e limpidi. Dai suoni adolescenziali di un “Un re e le regine” del 2009, con questa nuova demo si passa ad un sound più completo, maturo e originale.

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Quando musica e cucina si incontrano…

Se volessimo abbinare un disco a uno dei cinque sensi del corpo, “E’ per mangiarti meglio“, album d’esordio dei Petramante, sarebbe associato alla bocca. La bocca è in primo piano in copertina così come le labbra e la voce sono in primo piano in tutto il disco.
Il resto è contorno, gli arrangiamenti minimali e di classe si fanno da parte per sottolineare li linee melodiche e soavi di Francesca, leader vocale della band. C’è da dire altro di questo album: è un album pieno di femminilità e non privo di intrighi culinari e legati al cibo e all’ “assaggiare”. Continue reading

Reviews from Jamendo: Stephane TV

A cura di Vil Trio

Gli Stephane TV sono un quintetto (voce-chitarra-basso-batteria-synth) di Pavia che suona un rock melodico contaminato con psichedelia e post punk. L’omonimo EP che mettono a disposizione su Jamendo è composto da quattro canzoni per più di un quarto d’ora di musica elegante e originale. Continue reading

Reviews from Jamendo: Worlich

A cura di Vil Trio

I Worlich sono un quartetto romagnolo che suona una miscela di indie-folk e psichedelia discreta, con una forte connotazione acustica e lo-fi.
Il prodotto che mettono a disposizione su Jamendo si chiama “I’m glad” ed è un EP composto da tre pezzi per poco più di un quarto d’ora di musica serena anche se a tratti malinconica. Continue reading

TumorRow, ecco il domani dei Dirtyfake

Ecco una bella realtà della nuova musica che c’è in giro oggi.
I Dirtyfake, quintetto romano dal sound imprevedibile, aveva presentato in anteprima questo “TumorRow” in una puntata radiofonica di Rock e i suoi fratelli.
Allora vennero in dimensioni ridotte e suonarono alcuni dei nuovi brani in acustico. Pur limitati nella versione unplugged, la bontà delle composizioni saltò subito all’occhio (e all’orecchio).
Rimanemmo piacevolmente stupiti allora: assolutamente estasiati oggi. Continue reading

Ecco le meravigliose perle dell’indie rock labronico…

A cura di Leonardo Vietri

Il loro esordio Hard times for blonde surfers è stata una perla lanciata nel vuoto dato che non ha avuto alcuna distribuzione ma basta recuperare sul web tracce come Mrs Kali e Time to go for a ride per accorgersi del potenziale indie rock pop di questa formazione labronica.

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The Jacqueries: shampisti di un certo livello

A cura di Marzia Tomasoni

I Jacqueries sono shampisti. Passano dall’indie rock americano degli anni Novanta al trash italiano degli anni Ottanta con la stessa serenità con cui un tasso diventa marmotta.”
Così si definiscono i Jacqueries sul loro MySpace. Pop ma non – ancora troppo- popolari, con il loro primo ep ufficiale “Child’s Play” si sono guadagnati le attenzioni della stampa italiana ed estera. Continue reading